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Azienda Agrituristica Sa Mandra
Eventi


Percorsi nel mondo dei sapori e della tradizione
La nostra cucina, i nostri piatti, la nostra modalità di accoglienza dell'ospite, l'organizzazione dello spazio, gli arredi dei locali sono la nostra storia. Cultura locale, tradizione rurale vivono attraverso le nostre produzioni agroalimentari.
Con chi vuole entrare in contatto con le nostre tradizioni, con chi ha voglia di ruralità e viene a gustare la nostra cucina, vogliamo condividere momenti di "sapere e saper fare" per cui organizziamo incontri, corsi di cucina tipica sarda.
Organizziamo giornate dimostrative con degustazione dei nostri prodotti tipici, presentazione di attività artigianali, brevi incontri con degustazione e corsi di insegnamento/apprendimento per studenti in collaborazione con le scuole dalle elementari alle superiori e per allievi di corsi gestiti con enti di formazione, stage per "l'agri-turista" che ha voglia di ruralità e nel tempo libero vuole allontanarsi dal modello alimentare industrializzato e dai rittmi nevrotici e alienanti della vita delle grandi città.


Premio Fondazione Maria Carta

PREMIO MARIA CARTA - SILIGO 22 AGOSTO 2010

Domenica 22 agosto a Siligo sono stati consegnati i riconoscimenti della ottava edizione del Premio Maria Carta promossa dall'omonima Fondazione intitolata alla cantante scomparsa nel 1994.

Rita Pirisi de l'Azienda Agrituristica Sa Mandra ha ricevuto un premio speciale voluto dalla Fondazione Maria Carta, per il contributo offerto alla promozione e valorizzazione dell'ospitalità sarda e dell'industria turistica.

"E' un'emozione fortissima essere qui oggi insieme a tutti voi nel rivivere, in occasione di questo premio dell'ottava edizione, dalla connotazione nazionale e internazionale , la ricca e profonda testimonianza lasciataci da Maria Carta, cantante, poetessa, attrice di Siligo , figura femminile dalla intensa carica magnetica che dà lustro alla nostra Sardegna nel mondo e che insieme ad altre donne sarde nella storia, nell'arte, nell'impegno sociale, nella quotidianità, rispecchia la forza, la tenacia, l'intelligenza, la creatività, la generosità, la curiosità di conoscere e sapere, la capacità organizzativa e di relazione e mediazione della donna sarda.
Essere tra le scelte femminili in ambito sardo, nazionale e internazionale all'interno della sezione “Voci femminili” (come Fiorella Mannoia, Filomena Campus, Marisa Sannita, Maria del Mar Bonet , Noa, Caterina Murino , Actores Alidos , Giovanna Marini Savina Yannatou , Elena Ledda , Clara Murtas , Alda Merini , Silvia Sanna, Anna Maria Puggioni, Franca Masu) del prestigioso Premio Maria Carta è per me un onore e un impegno che intendo mantenere nella mia vita di imprenditrice.
Darò come sempre, e adesso ancor di più, il mio contributo alla valorizzazione della cultura sarda non solo nel campo imprenditoriale di mia stretta competenza con tutte le iniziative e gli eventi che caratterizzano da anni la tipicità della nostra azienda, ma anche in quello etnomusicale, letterario, cinematografico…, convinta dell'importanza fondamentale che hanno l'impasto delle diverse voci e sonorità integrate e il connubio fra tradizione e sperimentazione.
Vivo questa ricorrenza come un grande momento di riflessione e progettualità non solo in riferimento alla valorizzazione della figura femminile nel fermento artistico - culturale ma anche in riferimento alla valorizzazione delle risorse e punti di forza della figura femminile nell'imprenditoria.
Noi donne sarde nel modo di fare impresa ci ritroviamo, secondo me, in sintonia con la donna e l'artista Maria Carta, perché sono necessarie le stesse qualità che ritroviamo in lei, per essere delle imprenditrici capaci di strategie imprenditoriali, che possono lasciare la loro impronta e creare aziende leader nel le diverse specificità culturali e territoriali .
Fuori dalla mia Barbagia insieme alla famiglia ho portato nella nostra azienda sulla costa la tradizione del mio paese con l'intento di dare il nostro contributo per confrontarla e innovarla rielaborandola, perché la cultura imprenditoriale integrata col patrimonio culturale migliora e moltiplica lo sviluppo di un paese in tutti i settori .
Mi piacerebbe che la mia azienda in sintonia e sinergia anche con la Fondazione Maria Carta possa diventare luogo d'incontro per iniziative comuni e per la riscoperta e la valorizzazione di personaggi della nostra isola impegnati nella promozione della Sardegna, al fine di far rivivere il passato rivitalizzandolo con le spinte culturali presenti e dinamiche che attraversano e fermentano nella nostra terra sarda e contaminandolo con le tradizioni, le varie esperienze e culture del Mediterraneo."

Rita Pirisi

Informazioni su Voci femminili premiate dalla Fondazione Maria Carta nelle 7 edizione del premio

Fiorella Mannoia , forse una delle più raffinate e duttili interpreti della canzone italiana e non solo, capace di confrontarsi con espressioni musicali di altra provenienza
Filomena Campus , che ha saputo imporsi in questi anni nei circuiti non solo londinesi a testimonianza della capacità degli artisti sardi di suscitare interesse e attenzione all'estero
Maria del Mar Bonet , forse la più importante voce della tradizione catalana che già in passato, durante la sua luminosa carriera, ha avuto modo di condividere palchi internazionali con Maria Carta
Marisa Sannia , la cantante originaria di Iglesias, recentemente scomparsa che, rifuggendo dalle luci di uno “show business” invadente, ha saputo riproporsi con grande raffinatezza e espressività, in una dimensione che ha ancora privilegiato la grande poesia della tradizione isolana e non solo. Si tratterà, per la prima volta nella storia del premio, di un riconoscimento postumo.
A conferma del suo respiro internazionale, Noa .
Nella sua produzione si è rifatta a motivi della tradizione del suo paese di origine ma che spesso si è avvicinata con grande sensibilità e rispetto a quelli della Sardegna. Restano indimenticabili le sue ripetute esibizioni accanto a Andrea Parodi o Elena Ledda
Caterina Murino , attrice cagliaritana da tempo residente a Parigi impostasi soprattutto per la sua partecipazione all'ultimo film ispirato a James Bond , ma che ha pure vestito i panni di Eleonora d'Arborea in un altro film che attende ancora di essere distribuito o più recentemente ha tenuto a battesimo la trasposizione del romanzo di Salvatore Niffoi “La vedova scalza”, in cui interpreta il ruolo di Mantona.
Le componenti di Actores Alidos , il gruppo vocale femminile che ha sorpreso critica e pubblico di mezza Europa con un fortunato progetto legato ai canti delle donne in Sardegna
Giovanna Marini , l'artista che ha studiato a fondo e rinnovato la canzone popolare italiana e il canto sociale.
La cantante greca Savina Yannatou , che in questi ultimi anni si è distinta in un efficace lavoro di ricerca e di recupero e riproposta di brani della tradizione etnomusicale dell'area del Mediterraneo, dedicandosi anche l'esecuzione di motivi sardi.
Elena Ledda , forse la più espressiva e popolare voce femminile della “nuova tradizione” isolana; la cui carriera prende le mosse a metà degli anni settanta con il gruppo Suonofficina e con la produzione dei suoi primi album da solista, “Ammentos” del 1979 e “Is arrosas” del 1984.
L'artista ha poi, attraverso i lavori realizzati con il gruppo “Sonos”, maturato uno stile vocale ed un originale e rispettoso recupero di motivi della tradizione che l'hanno di fatto imposta all'attenzione del pubblico e della critica anche in Europa.
Clara Murtas , cagliaritana, i suoi inizi sono legati a una intensa attività radiofonica e di attrice con la Cooperativa Teatro Sardegna e il Gruppo Teatro di Roma. Nella capitale si trasferisce agli inizi degli anni settanta ed è qui che matura una fondamentale partecipazione nell'attività del Canzoniere del Lazio, una delle formazioni di punta del panorama del folk revival italiano, con il quale incide tre album.
Ma è attiva anche sul fronte della canzone politica, con un omaggio a Panagulis con la supervisione di Ennio Morricone e del jazz con Tommaso Vittoriani, Marcello Melis o Mario Schiano.
Agli inizi degli anni novanta ritorna nell'isola e nell'arco di questi ultimi quindici anni ha maturato una lunga serie di spettacoli e progetti finalizzati al recupero e alla valorizzazione di materiali della tradizione sarda specie campidanese.
A sottolineare l'ampio campo di interessi che fu di Maria Carta, il Premio quest'anno rivolge la sua attenzione anche alla poesia, attribuendo un riconoscimento alla poetessa Alda Merini , una delle voci più alte della scena contemporanea, unanimemente riconosciuta come una delle più alte espressioni della poesia contemporanea.
Il Premio Maria Carta è stato istituito dall'omonima Fondazione con l'intento di valorizzare ed incentivare gli artisti che si muovono nell'ambito della musica tradizionale sarda e della sua rielaborazione.
Il premio viene assegnato a quanti si sono distinti in questo settore, con un occhio di particolare riguardo per giovani emergenti, e consiste in una pregevole opera di artigianato artistico ispirato alla figura della cantante scomparsa nel 1994 dell'orafo algherese Pasquale Ferraro.

Nella sezione delle voci femminili ancora:

Gabriella Cambarau, Sandra Ligas, cantante sassarese Silvia Sanna, Sanna Anna Maria Puggioni , Franca Masu .

 





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