Immaginate un villaggio sospeso nel tempo che fa di se museo a cielo aperto. Dove in una tranquilla passeggiata si può percorrere la storia dell'artigianato agropastorale sardo, attraverso la visione d'oggetti reali dal valore sentimentale straordinario, oggetti che raccontano la Sardegna vera. Quella fatta d'agricoltura, pastorizia, di braccia forti, che lavoravano quotidianamente; al caldo e al gelo una terra selvaggia, dura, meravigliosa. Immaginate di percorrere viottoli selciati e di poter sentire i profumi del macchia mediterranea, della chessa, della salvia o Sa menta e farre. Immaginate un paese, con la sua architettura caotica, quasi casuale, com'erano i villaggi in Sardegna.
Dove ogni angolo era sempre diverso e una via non si sapeva dove ti portava.
Ecco, adesso, forse, immaginate Sa Mandra. Un piccolo mondo della Sardegna. Un agriturismo divenuto Borgo. Dove si può mangiare in diversi luoghi, come foste ospiti, oggi di una famiglia, domani di un'altra. Questa é Sa Mandra. Il luogo di Rita e Mario.